SIMONA LAVAGNINI RELATRICE AD UN WEBINAR ORGANIZZATO DA MICROSOFT SUI RISCHI DEL SOFTWARE CONTRAFFATTO

20/06/2017

Il prossimo 27 giugno, alle 11.00, l’Avv. Simona Lavagnini parteciperà come relatrice ad un webinar organizzato da Microsoft sulla valorizzazione del patrimonio software dell’azienda, le conseguenze legali derivanti dalla vendita e dall’uso del software contraffatto, le modalità di gestione dei contratti IT e di licenza software.

 

Il software è ormai una risorsa di fondamentale importanza per tutte le aziende, che si trovano spesso a gestire un certo numero di contratti IT, che possono variare dallo sviluppo software, all’outsourcing, alle licenze d’uso. È essenziale che le aziende conoscano le caratteristiche di questi contratti, i rischi ad essi legati e le modalità migliori di controllo, per ottimizzare l’uso delle risorse e per evitare di incorrere in conseguenze negative.

L’Avv. Simona Lavagnini, Partner dello Studio LGV Avvocati, fornirà il quadro completo dei diritti sul software come opera dell’ingegno, trattando anche delle conseguenze legali di natura civile, penale e amministrativa connesse all’utilizzo di software senza licenza, ovvero con licenze non corrette. Esaminerà non solo i profili di tutela previsti dalla legge del diritto d’autore, ma anche le violazioni e i rimedi configurabili nell’ambito del diritto della concorrenza e della tutela del consumatore. L’Avv. Lavagnini fornirà infine importanti suggerimenti per riconoscere il software non genuino ed evitare i rischi legati al suo utilizzo.

Parteciperanno come relatori anche Paolo Valcher, Direttore della divisione Software Asset Management e Tutela Diritto d’Autore, e Marco Cattaneo, Product Marketing Manager Windows Commercial, di Microsoft Italia.

È possibile iscriversi compilando il modulo disponibile al link https://info.microsoft.com/WE-NOGEP-WBNR-FY17-06Jun-27-SoftwareFakeImparaariconoscerliedevitairischi-335046_01Registration-ForminBody.html.


TANKRED THIEM A CAGLIARI PER L’ANNIVERSARIO DI DAV ITALIA

15/06/2017

Tankred Thiem è membro del consiglio di DAV Italia, la divisione locale dell’Associazione degli Avvocati tedeschi (Deutsche Anwaltsverein – DAV), fin dalla sua fondazione. L’organizzazione festeggerà i suoi 10 anni di attività durante un evento di tre giorni a Cagliari (16-18 giugno).

 

Tankred Thiem, che ha conseguito l’abilitazione sia in Italia che in Germania, è  membro del consiglio di DAV Italia da circa dieci anni. Le attività svolte all’interno dell’Associazione degli Avvocati tedeschi (Deutsche Anwaltsverein – DAV) non sono che un aspetto del durevole e ampio rapporto italo-tedesco, un contesto all’interno del quale LGV, nel corso degli anni, ha stabilito legami significativi e altamente produttivi con importanti studi legali tedeschi e aziende multinazionali.

In qualità di membro del consiglio, Tankred Thiem ha contribuito all’organizzazione dell’evento che festeggerà i 10 anni di attività di DAV Italia, la divisione locale dell’Associazione, che si terrà nel corso di tre giorni (16-18 giugno) a Cagliari. Tutte le organizzazioni locali di DAV sono state invitate per celebrare questo importante anniversario. Alla conferenza parteciperanno il console generale tedesco Jutta Wolke di Milano e l’ex deputato Oskar Pederline – attualmente  professore presso l’Università di Bolzano – come ospite e relatore.

Con oltre 67.000 membri, DAV è la più grande associazione di avvocati nel mondo. È strutturata  in organizzazioni locali e regionali e comprende attualmente 15 organizzazioni straniere  tra cui DAV Italia. Le attività di DAV sono analizzate attentamente dai media tedeschi e dai rappresentanti politici. Funziona come piattaforma primaria per mantenere e rafforzare le capacità di networking, nonché per apprendere gli ultimi sviluppi in ogni settore di specializzazione legale.

 


I COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI UNICI O DEI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE DI S.P.A. SONO PIGNORABILI SENZA I LIMITI DI CUI ALL’ART. 545 C.P.C.

01/06/2017

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza del 20 gennaio 2017, n. 1545, hanno stabilito che l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una S.p.A. sono legati da un rapporto di tipo societario che – in considerazione dell’immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente e dell’assenza del requisito della coordinazione – non è compreso in quelli previsti dal n. 3 dell’art. 409 c.p.c.. Ne deriva che i compensi spettanti ai predetti soggetti per le funzioni svolte in ambito societario sono pignorabili senza i limiti previsti dal quarto comma dell’art. 545 c.p.c..

 

A seguito di un’espropriazione presso terzi intentata da una banca contro il suo debitore, in primo grado veniva disposta con sentenza l’assegnazione all’istituto procedente della totale somma accantonata dai terzi a titolo di emolumenti per l’attività. Il debitore era infatti amministratore di una delle società terze pignorate e membro del consiglio di amministrazione dell’altra. Il debitore si opponeva all’ordinanza di assegnazione deducendo che vi era stata una diversa qualificazione della propria attività, secondo lui riconducibile all’ambito di applicazione dell’Articolo 409 numero 3 del Codice di Procedura Civile, e che quindi vi era una limitazione alla pignorabilità (solo fino ad un quinto). Il tribunale accoglieva la sua opposizione, qualificando l’attività lavorativa del debitore come lavoro parasubordinato e dunque limitava ad un quinto l’assegnazione di quanto i terzi pignorati avevano accantonato. La banca creditrice proponeva quindi ricorso per Cassazione.

Il quesito sottoposto alle Sezioni Unite è consistito nello stabilire se il rapporto tra la società per azioni ed il suo amministratore sia qualificabile come di lavoro parasubordinato od autonomo e, di conseguenza, stabilire se il limite di pignorabilità degli stipendi pari ad un quinto degli stessi previsto dal quarto comma dell’art. 545 c.p.c. sia applicabile ai compensi o agli emolumenti dell’amministratore stesso.

Fino alla decisione de quo, la giurisprudenza – secondo un primo orientamento – escludeva potersi individuare nell’ambito del rapporto di amministrazione un rapporto tra due distinti centri di interesse tra i quali avviene lo scambio di prestazioni, ciò in quanto l’ordinamento delle spa è regolato in modo da attribuire all’amministratore-rappresentante le caratteristiche strutturali di organo, escludendo quindi la configurabilità del rapporto di para-subordinazione e accogliendo la teoria cd. organica. Un diverso filone giurisprudenziale, aderente alla cd. teoria contrattualistica, riconduceva invece le controversie in questione all’art. 409, n. 3 c.p.c., ritenendo che il rapporto tra amministratore e spa presentasse i caratteri della continuità e del coordinamento con l’attività svolta dall’impresa societaria, richiesti da tale norma per affermare la competenza per materia del giudice del lavoro.

Una soluzione al dibattito fu trovata inizialmente dalle S.U. con la sentenza n. 10680 del 1994, la quale prese netta posizione a favore della qualificazione del rapporto di amministrazione in termini di rapporto di lavoro parasubordinato, ai sensi dell’art. 409 n. 3 c.p.c., sulla base del fatto che “all’interno dell’organizzazione societaria sono configurabili rapporti di credito nascenti da un’attività continua, coordinata e prevalente non rilevando l’eventuale mancanza di una posizione di debolezza contrattuale dell’amministratore nei confronti della società”.

Viceversa, con la sentenza in oggetto la Corte a Sezioni Unite, cassando la sentenza impugnata dal creditore procedente e rigettando l’opposizione proposta dal debitore, ha ritenuto errato il principio statuito dal Tribunale in ordine alla limitata pignorabilità dei crediti e statuito che i compensi spettanti agli amministratori per le funzioni svolte in ambito societario sono pignorabili nella loro totalità.


LEADERS LEAGUE 2017: LGV SI CLASSIFICA COME STUDIO LEGALE “LEADING” PER IL DIRITTO D’AUTORE E COME STUDIO D’ECCELLENZA NELLA LITIGATION IN MATERIA DI MARCHI E BREVETTI

26/05/2017

LGV ottiene il ranking come studio legale “leading” per il diritto d’autore, e viene confermato studio d’eccellenza nella litigation in materia di marchi e brevetti.

 

Leaders League – la società parigina che si occupa del rating degli studi professionali nei vari contesti nazionali – ha inserito LGV nella categoria degli studi legali “leading” tra quelli italiani specializzati in diritto d’autore, confermandolo per il secondo anno consecutivo quale studio d’eccellenza per il contenzioso in materia di marchi e brevetti. La guida aggiornata al 2017 tiene conto dell’altissima qualità del servizio offerto dallo studio relativamente al diritto d’autore, nonché dell’attività svolta da LGV come litigator in materia di marchi e brevetti.

Leaders League evidenzia in particolare: “Il diritto d’autore, applicato alle nuove tecnologie, costituisce una delle principali aree di specializzazione di LGV. Lo studio si occupa di tutti i tipi di opere dell’ingegno del mondo digitale e online, ed è altamente specializzato nella protezione di software, videogiochi, database online e offline, nonché nelle tematiche legate ai sistemi di protezione, società di gestione collettiva dei diritti d’autore e lobby”. Secondo la guida, LGV si differenzia perché: “Il team di 13 professionisti, interamente dedicato alla proprietà intellettuale e al diritto societario, è una della più grandi realtà nel mercato. LGV è una boutique dinamica con una prospettiva internazionale grazie a un dipartimento dedicato specificatamente al mercato coreano, a cui si aggiunge un dipartimento dedicato ai rapporti con la Germania e gli altri paesi di lingua tedesca. Il team ha anche una solida esperienza nella gestione dei contenziosi transfrontalieri”.

L’elevato posizionamento in questa prestigiosa directory rafforza ulteriormente la presenza e l’influenza di LGV nel contesto internazionale e riconosce allo studio un ruolo di rilevanza in un mercato globale sempre più competitivo. Per i dettagli si rinvia a: http://www.leadersleague.com/en/rankings/2017-ranking-of-the-best-law-firms-in-copyright-in-italy#dee6d702-f584-4271-8882-c1708508845b